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Direttore Sanitario: Dott. Francesco Plastina

Assetto Pelvico Ecografico

È una Tecnica Diagnostica composta da tre esami: Transanale, Transvaginale e Transperineale.
Si esegue utilizzando una sonda ad ultrasuoni Endocavitaria e una sonda Convex da appoggiare invece esternamente alla pelvi femminile. Serve per valutare le strutture anatomiche Pelviche ed identificare la presenza di un eventuale Prolasso che coinvolge uno o più organi pelvici.

La nostra struttura ha un team di professionisti specializzati con alta formazione e con un'ampia esperienza nell'esecuzione di esami ecografici. Lavoriamo con un'apparecchiatura estremamente complessa ma, principalmente, al servizio del paziente.

Per avere più informazioni consulta le FAQ

Come viene eseguito l’Esame?

L’esame inizia con la valutazione Transanale. La Paziente giace sul fianco sinistro e, previo l’applicazione di un gel anestetico per evitare dolore durante la manovra, viene introdotta nel canale anale una sonda morbida rotante che permette una visione a 360° gradi 3D delle strutture anatomiche dell’Ano-Retto. L'esame non è doloroso per la Paziente ed è privo di effetti collaterali in quanto basato su ultrasuoni e non su raggi X.

La seconda fase dell’esame consiste nella valutazione Transvaginale delle strutture muscolo-tendinee ed organiche della pelvi femminile, per svelare eventuali lesioni o prolassi degli organi pelvici. È importante chiarire che in questa fase non si valuta l’eventuale condizione patologica Utero-Ovarica della Paziente in quanto di specifica competenza ginecologica. La Paziente viene posta in posizione ginecologica (ndr Litotomica) ed anche in questo caso, previo l’applicazione di un gel anestetico per evitare dolore durante la manovra, viene introdotta in vagina, una sonda morbida rotante che permette una visione a 360° gradi in 3D delle strutture pelviche. Si ribadisce ancora una volta che l'esame non è doloroso per la Paziente ed è assolutamente privo di effetti dannosi per l’utilizzo di ultrasuoni e non di raggi Rx, come prima indicato.

L’Assetto Pelvico Ecografico si completa quindi con la terza fase dell’esame che consiste nella valutazione Transperineale della Pelvi Femminile, anche in questo caso finalizzata allo studio di eventuali lesioni o prolassi degli organi pelvici. La Paziente viene mantenuta in posizione ginecologica come nella precedente fase ed applicato un gel anestetico, quindi viene appoggiata una sonda Convex morbida sul Perineo femminile. In questa fase dell’esame la Paziente viene invitata dall’Operatore ad eseguire delle manovre durante la ripresa delle scansioni ecografiche, come spingere simulando la defecazione (Ponzamento), tossire o, al contrario, spingere in inspirazione a glottide chiusa (Manovra del Valsalva) per valutare dinamicamente la presenza di Prolasso pelvico ed Incontinenza urinaria o fecale. Si ribadisce un’ultima volta l’assoluta assenza di pericolosità o di dolore dell’esame condotto con ultrasuoni.

Indicazioni all’esecuzione dell’Assetto Pelvico Ecografico

L'esecuzione di questo esame è indicato in caso di:

• Prolasso Pelvico sia Mono che Pluri-compartimentale. Come ad esempio in caso di Prolasso Ano-Rettale, Vescicale o dell’Utero, in forma singola o più spesso associati tra loro. È indicato anche nelle Donne Isterectomizzate, dove, invece, a prolassare spesso è la Cupola Vaginale con la Vescica.

• Sindrome da Ostruita Defecazione e Sindrome Emorroidaria.

• In tutte le forme di Incontinenza sia Urinaria che Fecale.

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Convenzioni

L'esame è eseguibile in forma privata ed in convenzione con le maggiori compagnie assicurative con cui abbiamo stipulato un contratto.

Se vuoi saperne di più consulta la pagina Convenzioni

Preparazioni

Alcuni esami Ecografici richiedono una preparazione da seguire in base all'esame da effettuare.

Per avere più informazioni visita la sezione documenti

Domande frequenti
Si, questa metodica non utilizza radiazioni. L’ecografia è basata sull’uso degli ultrasuoni che sono semplicemente onde sonore con particolare frequenza e lunghezza d’onda. Alla potenza usate nella diagnostica ecografica gli ultrasuoni non sono dannosi.
Si, gli esami ecografici necessitano di prenotazione.
Dipende. Per alcuni esami ecografici la preparazione può essere necessaria e variare in base alla zona che verrà sottoposta all'esame. Nella sezione documenti è disponibile l'elenco delle preparazioni in base al tipo di esame.
La durata di un esame, in media, è di 15 minuti. La tempistica può variare da soggetto a soggetto, in base alle caratteristiche fisiche del paziente (durata maggiore nei pazienti sovrappeso o obesi) e dalla difficoltà del quesito clinico.
L’esame si svolgerà in un ambiente confortevole, sotto il controllo del medico.
Non effettuiamo esami ecografici con mezzo di contrasto.
L'esame ecografico non ha controindicazioni.
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